Titolo Rivista QUADERNI DI GESTALT
Autori/Curatori Giuseppe Sampognaro
Anno di pubblicazione 2026 Fascicolo 2025/2
Lingua Italiano Numero pagine 16 P. 17-32 Dimensione file 0 KB
DOI 10.3280/qg2025-2oa20355
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La psicoterapia della Gestalt e la psicologia della Gestalt sono accomunate dal metodo fenomenologico e dall’epistemologia estetica ed esperienziale; soprattutto, dal principio per cui la conoscenza avviene attraverso il canale sensoriale. La percezione della realtà rispecchia l’intenzionalità di contatto, attraverso la ricerca di un focus di interesse (Polster, 1988). Guardare l’immagine con intenzionalità è un atto creativo. Questo principio è stato sottolineato da Roland Barthes (1980) in La camera chiara – il suo saggio sull’analisi fotografica – quando espone il concetto di punctum (il dettaglio che colpisce chi guarda l’immagine, tanto da suscitare in lui una emozione che connota l’intera figura).
Questa dinamica avviene anche durante l’esperienza clinica, quando il terapeuta si sofferma su ciò che suscita il suo interesse mentre osserva il paziente. L’uso del punctum, quindi, si configura come un efficace strumento di lavoro clinico, in linea con gli sviluppi teorici del modello che valorizzano il sentire reciproco della situazione terapeutica.
Parole chiave:Percezione;contatto;intenzionalità;fenomenologia;Conoscenza Relazionale Estetica
Giuseppe Sampognaro, Punctum e conoscenza estetica: dalla fenomenologia percettiva all’intervento clinico in "QUADERNI DI GESTALT" 2/2025, pp 17-32, DOI: 10.3280/qg2025-2oa20355