Nel Medioevo italiano dei secoli XIII-XV, alcune tipologie di lavoratori sono “discriminate”, infamate e oggetto di attenzioni speciali. Macellai, tavernieri, mugnai, tintori e sarti godono di una cattiva fama. Perché? Muovendo da fonti di vario tipo – letterarie, cronachistiche, giuridiche, giudiziarie, notarili e iconografiche –, questo libro vuole fornire nuove risposte rispetto alla storiografia che si è occupata di questo tema.
Collana: I Cetrangoli. Nuovi studi di Storia medievale
Pagine: 192
Cod.: 89.1
Ed. a stampa: 28,00€