Il malinteso dei beni comuni. La relazione tra politiche urbane dell’austerity e la prospettiva dell’amministrazione condivisa nel contesto torinese

Titolo Rivista SOCIOLOGIA URBANA E RURALE
Autori/Curatori Ianira Vassallo, Emanuela Saporito
Anno di pubblicazione 2026 Fascicolo 2026/139
Lingua Italiano Numero pagine 17 P. 72-88 Dimensione file 157 KB
DOI 10.3280/SUR2026-139004
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A Torino, la crisi petrolifera del 1973 e le dirette conseguenze sul settore dell’automotive hanno segnato la fine della company town e la necessità di ripensare la propria legacy mettendo in campo una massiccia operazione di rebranding urbano. Così, già dagli anni Novanta, la città mette in gioco parte del proprio asset immobiliare per strategie di valorizzazione del patrimonio pubblico attraverso forme di partenariato pubblico - terzo settore.Il recente uso del Regolamento dei beni comuni, diventa dunque l’ennesimo dispositivo in grado di tenere insieme rigenerazione urbana e progetti di welfare territoriale. In questo quadro, beeozanam rappresenta però il “malinteso” che si genera nell’assimilare due modelli di collaborazione non sovrapponibili: pubblico- privato (anche se sociale) | pubblico - comunità.

Parole chiave:patrimonio pubblico; beni comuni; austerità urbana; welfare informale; rigenerazione urbana; amministrazione condivisa

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Ianira Vassallo, Emanuela Saporito, Il malinteso dei beni comuni. La relazione tra politiche urbane dell’austerity e la prospettiva dell’amministrazione condivisa nel contesto torinese in "SOCIOLOGIA URBANA E RURALE" 139/2026, pp 72-88, DOI: 10.3280/SUR2026-139004