Ars curae. Uso di immagini d’arte nel contesto di cura: sviluppi, riflessioni e prove empiriche

Titolo Rivista TERAPIA FAMILIARE
Autori/Curatori Conny Leporatti, Cristian Di Gesto
Anno di pubblicazione 2026 Fascicolo 2025/139
Lingua Italiano Numero pagine 23 P. 39-61 Dimensione file 152 KB
DOI 10.3280/TF2025-139003
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Questo contributo presenta il razionale teorico, il dispositivo clinico e un caso esemplificativo dell’uso di immagini d’arte in psicoterapia sistemicorelazionale. A partire dalla cornice bioniana sul pensiero simbolico e dal concetto di “inconscio ottico”, il lavoro integra evidenze di neuroestetica e simulazione incarnata per argomentare come la fruizione estetica, attivando circuiti emotivi, affettivi, motivazionali e di rispecchiamento, possa facilitare processi di mentalizzazione, regolazione emotiva e cocostruzione di significati nella relazione terapeutica. Viene descritta la raccolta I colori della luce (260 immagini, 26 categorie) come strumento di regolazione della distanza, impiegato per promuovere accesso ai vissuti e alla dimensione trigenerazionale che spesso sfuggono al canale verbale. Il caso clinico di Tommaso, giovane adulto con marcata sofferenza psicotica in un contesto familiare ad alta confusività comunicativa, illustra la procedura di scelta/ associazione delle immagini (categorie: Bambino, Individuo maschile, Genitori, Padre, Madre, Risorse) e i principali esiti: incremento della pensabilità condivisa, rielaborazione dei conflitti di lealtà, risignificazione della storia familiare, miglioramento del funzionamento e consolidamento delle risorse, in sinergia con il trattamento psichiatrico. Si discutono implicazioni cliniche e linee di ricerca.

Parole chiave:immagini d’arte, psicoterapia sistemicorelazionale, neuroestetica, simulazione incarnata, mentalizzazione, caso clinico.

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Conny Leporatti, Cristian Di Gesto, Ars curae. Uso di immagini d’arte nel contesto di cura: sviluppi, riflessioni e prove empiriche in "TERAPIA FAMILIARE" 139/2025, pp 39-61, DOI: 10.3280/TF2025-139003