Titolo Rivista WELFARE E ERGONOMIA
Autori/Curatori Alice Marta Mauri, Francesca Cubeddu
Anno di pubblicazione 2026 Fascicolo 2025/2
Lingua Italiano Numero pagine 11 P. 67-77 Dimensione file 71 KB
DOI 10.3280/WE2025-002005
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In Italia, a partire dalle fine degli anni ‘80, si sono andati configurando 21 differenti sistemi antiviolenza, ciascuno caratterizzato dalle peculiari modalità con cui le singole Regioni e Province autonome hanno regolato le azioni di prevenzione, protezione e sostegno. Entro tale quadro, le Intese tra il Governo e le Regioni, le Province autonome di Trento e di Bolzano e le autonomie locali del 2014 e del 2022 sono intervenute definendo, per CAV e CR, requisiti minimi comuni a tutto il territorio nazionale per l’accesso ai finanziamenti pubblici. Partendo dall’analisi degli atti regionali, le autrici si propongono di evidenziare punti di forza e criticità del processo di declinazione a livello regionale dei requisiti minimi, al fine di comprendere se esso abbia permesso di attivare un sistema più efficace in risposta ai bisogni delle donne in uscita dalla violenza e se, e in che modo, le Intese abbiano effettivamente contribuito a migliorare l’accesso ai servizi su tutto il territorio nazionale.
Parole chiave:Intesa Stato Regioni; eterogeneità regionali; CAV; CR; requisiti minimi.
Alice Marta Mauri, Francesca Cubeddu, Eterogeneità regionali e standard minimi: una sfida per il sistema antiviolenza italiano in "WELFARE E ERGONOMIA" 2/2025, pp 67-77, DOI: 10.3280/WE2025-002005