Coterapia e alleanza terapeutica: la complessità della relazione terapeutica

Titolo Rivista RIVISTA DI PSICOTERAPIA RELAZIONALE
Autori/Curatori Maurizio Gallinari, Anna Maria Paulis
Anno di pubblicazione 2026 Fascicolo 2025/62
Lingua Italiano Numero pagine 7 P. 69-75 Dimensione file 85 KB
DOI 10.3280/PR2025-062009
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Fin dall’inizio, l’orientamento sistemico-relazionale ha considerato la coterapia un metodo efficace per trattare quadri psicopatologici complessi, come schizofrenia, tossicodipendenza e disturbi alimentari. Lavorare in coterapia consente di avere un maggiore riscontro sul proprio modo di essere e stare in terapia, oltre a raffigurare un’esperienza continua di crescita e confronto professionale. Parallelamente, la costruzione di un “noi terapeutico”, diventa l’occasione in cui si incontrano e si relazionano mondi interni e interpersonali dei coterapeuti. Focalizzeremo l’attenzione su quei processi di sintonizzazione che definiscono il processo terapeutico nella sua complessità. Infatti, quando si lavora in coterapia, lo snodarsi di molteplici livelli di relazione, offre la possibilità di dare un nuovo significato alle dinamiche irrisolte nella storia attuale dei pazienti. Questi processi interpersonali si sviluppano attraverso diverse dimensioni relazionali, intrapersonale, interpersonale e sovrapersonale, che costituiscono l’impalca¬tura della complessità relazionale terapeutica. La costruzione di questa complessità relazionale terapeutica passa attraverso la gestione dei momenti critici dell’intero processo terapeutico.

Parole chiave:complessità, relazione, coterapia, sintonizzazione, processo terapeutico.

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Maurizio Gallinari, Anna Maria Paulis, Coterapia e alleanza terapeutica: la complessità della relazione terapeutica in "RIVISTA DI PSICOTERAPIA RELAZIONALE " 62/2025, pp 69-75, DOI: 10.3280/PR2025-062009