Titolo Rivista SALUTE E SOCIETÀ
Autori/Curatori Stefania Fucci, Alberto Mantovani, Domenica Taruscio
Anno di pubblicazione 2026 Fascicolo 2026/2
Lingua Inglese Numero pagine 13 P. 78-90 Dimensione file 304 KB
DOI 10.3280/SES2026-002008
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più
clicca qui
Qui sotto puoi vedere in anteprima la prima pagina di questo articolo.
Se questo articolo ti interessa, lo puoi acquistare (e scaricare in formato pdf) seguendo le facili indicazioni per acquistare il download credit. Acquista Download Credits per scaricare questo Articolo in formato PDF
FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association, Inc (PILA), associazione indipendente e non profit per facilitare (attraverso i servizi tecnologici implementati da CrossRef.org) l’accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche.
Indoor pollution is an increasingly relevant yet socially underestimated public health issue, involving everyday environments traditionally associated with safety and protection. Chemical, biological, and physical hazards interact with housing conditions and social practices, producing cumulative exposures that remain largely invisible and unevenly distributed. Drawing on an integrated perspective, the article combines an examination of major indoor risk sources with a sociological analysis of the social invisibility of exposure, risk perception, and the individualization of responsibility, showing how inequalities shape both vulnerability and responses to risk. The paper argues that the One Health approach should be understood not only as interdisciplinary cooperation but as a transformative framework capable of reconnecting biological, environmental, and social dimensions of health. Conceptualizing indoor environments as everyday ecosystems, the article calls for a shift from individualized and downstream responses toward preventive and intersectorial governance addressing structural determinants of exposure.
L’inquinamento indoor rappresenta una questione di salute pubblica sempre più rilevante, ma ancora socialmente sottovalutata, che coinvolge ambienti quotidiani tradizionalmente associati alla sicurezza e alla protezione. I rischi chimici, biologici e fisici interagiscono con le condizioni abitative e con le pratiche sociali, producendo esposizioni cumulative che rimangono in larga parte invisibili e distribuite in modo diseguale. Muovendo da una prospettiva integrata, l’articolo integra un’analisi delle principali fonti di rischio indoor con un’analisi sociologica dell’invisibilità sociale dell’esposizione, della percezione del rischio e dell’individualizzazione della responsabilità, mostrando come le disuguaglianze contribuiscano a definire sia la vulnerabilità sia le risposte al rischio. Il contributo propone di interpretare l’approccio One Health non solo come cooperazione interdisciplinare, ma come una cornice trasformativa capace di ricomporre le dimensioni biologiche, ambientali e sociali della salute. Concettualizzando gli ambienti indoor come ecosistemi quotidiani, l’articolo sollecita un passaggio da risposte individualizzate e “a valle” verso forme di prevenzione e di governance intersettoriale orientate ai determinanti strutturali dell’esposizione.
Parole chiave:inquinamento indoor; One Health; inquinanti; diseguaglianze sociali; percezione del rischio; ambiente quotidiano.
Stefania Fucci, Alberto Mantovani, Domenica Taruscio, Indoor Environment as Everyday Ecosystem: The Added Value of a One Health Approach in "SALUTE E SOCIETÀ" 2/2026, pp 78-90, DOI: 10.3280/SES2026-002008