Titolo Rivista SOCIETÀ E STORIA
Autori/Curatori Catherine Brice
Anno di pubblicazione 2026 Fascicolo 2025/191
Lingua Italiano Numero pagine 12 P. 1-12 Dimensione file 171 KB
DOI 10.3280/SS2026-191001
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L’autrice sostiene che la condizione dello “straniero” nel XIX secolo non può essere compresa soltanto in termini politici o giuridici, ma va analizzata nella sua stretta connessione con le dinamiche economiche e patrimoniali. Attraverso il confronto tra l’esperienza francese e le legislazioni degli Stati italiani della Restaurazione, il saggio mostra come le misure di sequestro e confisca dei beni, applicate agli esiliati o agli oppositori politici, abbiano contribuito a costruire una “fabbrica economica dell’estraneo”. L’esclusione dal corpo politico non derivava soltanto da un atto di repressione politica, ma si concretizzava nella perdita di proprietà, redditi e diritti successori, compromettendo così l’appartenenza stessa alla comunità. L’articolo evidenzia inoltre il carattere ambivalente di tali pratiche, oscillanti fra eredità d’Ancien Régime e nuove concezioni liberali di cittadinanza e proprietà.
Parole chiave:cittadinanza, proprietà, esclusione politica, confisca, Restaurazione, stranieri.
Catherine Brice, La «fabrique» économique de l’étranger en temps de guerres et de révolutions (1820-1918). Introduction in "SOCIETÀ E STORIA " 191/2025, pp 1-12, DOI: 10.3280/SS2026-191001