Titolo Rivista RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA
Autori/Curatori Matteo Balestrieri
Anno di pubblicazione 2026 Fascicolo 2026/1
Lingua Italiano Numero pagine 29 P. 189-217 Dimensione file 880 KB
DOI 10.3280/RSF2026-001010
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Il cinema può essere impiegato nella cura di soggetti con diverse patologie, in particolare in presenza di una sofferenza mentale. Il suo utilizzo a questo scopo è uno sviluppo applicativo della psichiatria narrativa, la quale a sua volta ha assonanze con la medicina narrativa. In questa analogia vi sono tuttavia differenze importanti, in particolare perché la psichiatria narrativa porta all’estremo il ruolo della narrazione, facendone uno strumento centrale e fondante della relazione con il paziente. Con l’utilizzo del cinema, la psichiatria narrativa aggiunge alla raccolta del punto di vista del paziente la possibilità per lo stesso paziente di rielaborare la propria storia attraverso la mediazione simbolica ed emotiva delle rappresentazioni sullo schermo. Una analisi sistematica della letteratura ha identificato alcuni studi che hanno iniziato a dimostrare l’utilità della cinematerapia, anche se rimane necessario ampliare le conoscenze sulle indicazioni e sulle modalità di applicazione di questo approccio. Molteplici sono i processi mentali che vengono attivati attraverso gli innumerevoli film che possono essere utilizzati a questo scopo. Le riflessioni del paziente sono di tipo emotivo, identificativo, interpretativo, narrativo su di sé ed anche immaginativo rispetto alla diegesi filmica e alla propria storia personale. Fondamentale è il ruolo del terapeuta, che deve saperle attivare e che è perciò responsabile di una presentazione corretta del film e di una efficace discussione successiva alla visione. Nella triade che comprende terapeuta e paziente il cinema è un oggetto transizionale attivo. Le storie sullo schermo mediano le emozioni del paziente, che possono essere sperimentate senza rischio perché vissute vicariamente. L’immedesimazione e il confronto con esse può promuovere il cambiamento e contribuire alla cura.
Parole chiave:Medicina Narrativa, Psichiatria Narrativa, Cinema, Narrazione, CinemaTerapia, Diegesi, Oggetto transizionale, Emozioni, Identificazioni, Interpretazioni, Immedesimazione, Mentalizzazione
Matteo Balestrieri, Il cinema che cura. Narrazioni filmiche e trasformazione del sé in "RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA" 1/2026, pp 189-217, DOI: 10.3280/RSF2026-001010