
Una rilettura dell’opera di Sade e Fourier, per riecheggiare il richiamo a una sensualità liberatoria e dissacrante, oggi stritolata dallo sfruttamento e dall’asservimento dei corpi al lavoro e delle passioni manipolate a fini di controllo. Accanto a loro, figure, di altre opere, di altri maestri che, nell’arte, nella letteratura, nella filosofia e nella fisica e metafisica del costume, hanno egualmente inseguito l’esperienza dell’eros, pagando con l’oblìo o l’eufemizzazione l’intensità dei loro sguardi e gesti.
cod. 250.1