Dalla distribuzione tradizionale al commercio elettronico
cod. 1615.13
La ricerca ha estratto dal catalogo 159 titoli
Dalla distribuzione tradizionale al commercio elettronico
cod. 1615.13
Documenti, fotografie, quaderni, taccuini, appunti, materiale editoriale vario, ritagli di giornale, nonché una copiosa corrispondenza epistolare provenienti dall’archivio di Piero Gobetti, uno dei personaggi più significativi del Novecento italiano. Il testo ci restituisce una fonte documentaria di straordinaria importanza per lo studio non solo della figura e dell’opera gobettiana, ma anche della cultura e della politica italiana nel periodo tra la fine della Grande guerra e l’instaurazione della dittatura fascista.
cod. 170.20
Biblioteche private e circolazione libraria nella Parma farnesiana (1545-1731)
Nel 1545 Parma divenne la capitale di un piccolo stato vassallo dei papi e dal 1556 anche del re di Spagna, e si dotò di importanti istituzioni scolastiche e universitarie, affidate agli ordini religiosi protagonisti della Controriforma, istituzioni sovranazionali impegnate nella difesa dell’ortodossia cattolica. Trecento biblioteche private e dieci botteghe librarie, ricostruite attraverso i loro inventari, sono lo specchio della società parmense all’epoca dei Farnese.
cod. 1615.50
Dal sesto congresso degli scienziati e dalla prima rassegna dei nostri ricercatori, compilata da Ignazio Cantù, fino al trionfo dell’esposizione del 1881, i cittadini milanesi hanno contribuito allo sviluppo della ricerca in forme e modi che è doveroso riproporre alle nuove generazioni, come matrice storica dell’odierna Expo. In tanto lavorio culturale ebbero largo spazio scrittori e giornalisti che, come Carlo Cattaneo, inventarono una prosa divulgativa per rendere leggibile, e umano, l’arduo messaggio della scienza.
cod. 2000.1296
cod. 1615.26
A partire da un inedito indice del 1729, il volume raccoglie oltre seicento titoli di libri da risma pubblicati dai Remondini di Bassano, i maggiori editori italiani del XVIII secolo. Sono descritte le edizioni bassanesi conservate, con la localizzazione in Italia e fuori, ed è fornita una nota sulla fortuna dell’opera. Il catalogo testimonia le letture della quotidianità dal XVII al XIX secolo.
cod. 1615.38
Antonio Bosio artigiano di testi e immagini nella Venezia del Seicento
Il solo documento noto sul conto di Antonio Bosio era il corposo inventario della bottega di libraio, redatto all’indomani della morte avvenuta nel 1694. Da quell’elenco di libri, fogli, oggetti, ha preso avvio la ricostruzione del debole filo biografico e dell’attività professionale di un incisore, tipografo, libraio e mercante di stampe attivo negli anni in cui il ridimensionamento economico della città lagunare era da tempo compiuto.
cod. 1615.48
Un territorio in perenne disequilibrio e solo in parte definibile con canoni tradizionali, in cui la centralità dell’uomo risulta cruciale fattore di produzione: questo il carattere distintivo che emerge da questi “Annali” alla gloriosa tradizione della Rassegna gallaratese di storia e d’arte. Il primo numero evoca le radici: quelle remote di un territorio indagato dagli archeologi e di una “Società storica” che ne ha seguito l’evolvere, nelle numerose trasformazioni della sua storia, attraverso una rivista.
cod. 2000.1268
cod. 1615.3
cod. 1615.21