Le Autrici sostengono che l’empowerment socio-economico delle donne in fuoriuscita dalla violenza richieda un approccio multilivello che integri dimensioni individuali, relazionali e istituzionali. Attraverso un’indagine qualitativa condotta in tre territori italiani, analizzano come politiche regionali, pratiche dei servizi e reti locali contribuiscano a creare condizioni favorevoli all’autonomia lavorativa, economica e abitativa. I risultati evidenziano due fattori centrali: il riconoscimento istituzionale della violenza di genere come fenomeno strutturale, che si traduce in misure integrate e finanziamenti stabili; l’empowerment dei servizi, la cui competenza e capacità di collaborare in rete favoriscono la costruzione di interventi personalizzati. L’autonomia delle donne non deriva solo dalle loro risorse individuali, ma dalla capacità dei sistemi territoriali di attivare politiche coordinate e reti solide, rafforzando al contempo le professioniste e il sistema antiviolenza nel suo complesso.