L’autrice, nel suo lavoro, presenta forme narrative della letteratura per l’infanzia e modi per mediarle in contesti istituzionali, con gruppi di bambini in età scolare. Accenna al progetto: “Libri senza parole destinazione Lampedusa”, curato da IBBY, International Board on Book for Young People, dallo Scaffale d’Arte del Palazzo delle Esposizioni di Roma e da Debora Soria che si avvale di silent book selezionati per accogliere migranti di ogni età. L’autrice cita Maurice Sendak, artista che ha fatto la storia della letteratura per l’infanzia e il suo capolavoro: Nel paese dei mostri selvaggi. L’autrice sottolinea l’importanza della qualità editoriale, che si esprime in linguaggio accurato, letterario, ricco di senso, nel caso di testi linguistici e iconografici. Si citano autori contemporanei e illustratori per l’infanzia, la cui cifra stilistica e i contenuti sono universalmente riconosciuti, rappresentativi per ricerca formale. Si accenna all’importanza della bellezza, come educazione alla sensibilità, citando l’opinione di Calvino, Campo, Brodskij e sviluppando una riflessione sulla lettura come prezioso e fondamentale arricchimento educativo.