General practitioners play a crucial role in implementing a One Health approach. This study investigates this implementation process between regulative framework and a selection of some practices adopted by general practitioners in relation to environmental health in Italy. Moreover, based on the literature review and on the support of Artificial Intelligence, it suggests a decalogue for the One Health general practitioners. The main challenges in the implementation process of One Health approach in primary care concern the investment in territorial health reform in Italy towards the House of the Communities, the valorization of the general practitioners practices related to the environmental health and the further testing and development of the recommended One Health General Decalogue.
The One Health approach is a transdisciplinary and integrated framework recognizing the interconnectedness between human, animal, and environmental health. Supported by organizations like WHO and the European Commission, it addresses global health challenges by promoting disease prevention, detection, and management. Originating from the SARS outbreak and the Manhattan Principles, One Health highlights the impact of environmental factors on health, particularly in childhood. Issues like climate change, deforestation, and urbanization drive the spread of zoonotic diseases, affecting vulnerable populations. Integrating environmental strategies, water sanitation (WASH), and public policy, One Health aims for sustainable, collaborative solutions to protect health across generations.
The prevalence of obesity and related health problems has increased drastically in recent decades. By focusing on the phenomenon within the context of changing relationships between humans, other living species, and the environment, the article opens the way to a One Health perspective for understanding and tackle obesity. The study presents empirical data based on interviews with patients and doctors in a hospital highly specialized in the treatment of metabolic diseases and their associated pathologies. Among the results of the research is that a significant part of the patients interviewed have internalized norms, attitudes and behaviours associated with a state of marginalization and isolation. These findings emphasize the crucial yet often overlooked role of meaningful interpersonal relationships at the meso-level in the obesogenic environment.
Two themes have emerged in the limited literature addressing child health from a One Health perspective. The first has been inspired by widely held societal representations of children as fragile beings who need protection. The second theme concerns the need to offer children with One Health educational pathways that might enable them to protect their own health. This literature has assumed a traditional view of childhood that neglects one of the cornerstones both One Health perspective and the new childhood studies: the need for the active participation of all those involved in the construction of health-related practices. The present study uses conceptual tools from One Health and the new childhood studies to identify the social processes that influence the construction of everyday One Health-orientated life practices and the implementation of children’s right to well-being. We apply some of these tools to empirical material from ours previous research with children with asthma Our data showed how navigating the complexities of managing a chronic illness required the ongoing pursuit of an equilibrium between individual needs, those pertaining to the illness and treatment, and environmental conditions. We discuss how children are active subject and how they sought an empowering and dynamic balance their evolving needs, the demands of illness management, and the environment.
The One Health (OH) approach adopts a relational perspective that encompasses connections and interdependencies among humans, other living species, and the environment. Since the mid-2000s, and even more so after the Covid-19 pandemic, researchers and policy makers have paid increasing attention on this approach. The article discusses different hypothesis on OH’s history. Also, it proposes an understanding of OH’s origins closely linked to how contemporary societies are fundamentally reshaping their way of conceiving risks and dealing with them, as Ulrich Beck has taught us. Finally, the Authors describe OH as a bourdieusian field of actors, practices, and relationships. This implies the consequence of considering as knowledge-producing actors also the bearers of those forms of practical, secular, experiential knowledge that are generally excluded from the production of scientific knowledge, in addition to the bearers of knowledge and interests of an economic and administrative nature.
Questo articolo è basato sulla Tesi di Diploma del Master di II
Livello in PNEI e Scienza della cura integrata che l’Autrice ha
discusso all’Università dell’Aquila nella sessione del gennaio 2019,
con relatore il prof. Francesco Bottaccioli. L’articolo è stato pubblicato
in Pnei News. Con la ripubblicazione di questo lavoro vogliamo
ricordare, con grande affetto, la nostra cara amica, allieva
e collaboratrice che ha recentemente concluso, prematuramente,
la sua vita.
Gli studi sul tocco sono sempre più al centro della ricerca scientifica. Non a caso, nel 2021, il premio Nobel per la medicina è stato assegnato a David Julius ed Ardem Patapoutian per aver contribuito ad identificare i recettori responsabili della percezione delle variazioni di temperatura e degli stimoli meccanici. Possiamo dire, quindi, che questa premiazione è un omaggio al mondo somatosensoriale (SS) che contribuisce a definire il nostro contatto con il mondo esterno e la nostra capacità di adattamento. Infatti, gli studi sul tocco hanno lo scopo di rispondere ad una domanda su cui molti filosofi hanno discusso: “come percepiamo il mondo?”. René Descartes immaginò che la superficie corporea fosse collegata al cervello da fili sottilissimi per riconoscere l’ambiente che tocchiamo. Questa intuizione, molti anni dopo, fu confermata da Joseph Erlanger e Herbert Gasser, scopritori delle fibre nervose (Nobel per la Medicina nel 1944 per le scoperte sulla sensibilità SS). Julius e Patapoutian hanno aggiunto un importante tassello: comprendere i meccanismi molecolari che regolano la percezione termica e tattile
In The four realms of existence. A new theory of being human, tradotto da Cortina con il titolo I quattro mondi dell’uomo. Una nuova teoria dell’io, il celebre scienziato newyorkese affronta “il problema difficile” della coscienza. Lo fa partendo da un concetto, che esprime già nella Prefazione: «la comprensione cosciente che avete della vostra mente è una interpretazione, o una narrazione, che sgorga spontaneamente da processi non coscienti», che non sono l’inconscio freudiano, come vuole puntualizzare. Tuttavia, il libro, di circa 400 pagine, racconta una storia ben più ampia, «dove la nostra struttura biologica è il fondamento della struttura neuronale, la quale è alla base della struttura cognitiva e rende possibile la nostra struttura cosciente». Non si tratta però di una visione riduzionista, bensì della «descrizione della interazione tra i modi di essere biologico, neurobiologico, cognitivo e cosciente».
Riportiamo qui, con l’autorizzazione dell’Editore, l’intero cap. 15 del volume. Infine, per i seguaci della teoria polivagale e del cervello trino di McLean, ne segnaliamo la critica radicale alle pagine 119123 sotto il titolo “Sciocchezze sul prosencefalo: un racconto magico sull’evoluzione del cervello”.
La sessualità e l’affettività sono parti integranti dell’esperienza umana e il loro sviluppo deve essere supportato da un’educazione che consideri le diverse dimensioni della vita della persona, inclusi gli aspetti psicologici, emotivi, relazionali e sociali. La collaborazione interistituzionale tra gli Ordini degli psicologi del Lazio e dei medici di Roma e le Università romane La Sapienza e Tor Vergata, ha prodotto linee guida organizzate nel Manuale “Educazione sessuo-affettiva nelle scuole primarie e secondarie: linee guida di intervento”. Il documento è rivolto ai professionisti della salute, agli istituti scolastici, ai cittadini ai genitori e alle istituzioni.
La rapida crescita della incongruenza di genere pone urgenti e seri problemi scientifici, clinici e culturali. La SIPNEI, con questa presa di posizione, indica con chiarezza i punti centrali di orientamento per garantire a tutti la realizzazione del proprio progetto di vita, senza automatismi e decisioni frettolose prese in giovanissima età.
Laura Vaccaro, Francesco Bottaccioli, Antonia Carosella, Ines Romy Cutrona, Rossana Terni, Marina Amore, Laura Bastianelli, Alessandro Bianchi, Raffaella Cardone, Simona Cristofaro, Michele Curcio, Donatella De Colle, Patrizia Di Berardino, Gianangelo Palo, Enrica Pedrelli, Rosario Savino, Emanuela Stoppele
Dopo Freud e la prima psicoanalisi, scarsa è stata la teorizzazione psicologica sulla sessualità. Una zona cieca, dunque, lasciata nei fatti alla gestione dei singoli psicoterapeuti. Un paradosso non da poco per la psicologia e per le sue applicazioni cliniche, data l’enorme importanza conferita alla relazione da tutti gli approcci psicoterapeutici. Le relazioni, infatti, sono la principale causa (e la cura) della sofferenza psicologica e cos’è la sessualità se non un modo particolare di stare in relazione tra esseri umani? Quali teorie muovono l’agire clinico degli psicologi in questo ambito? Quale educazione sessuale viene proposta, che non sia la mera lezione sulla biologia della riproduzione? In che modo il tema della sessualità può tornare ad essere centrale per una riflessione più ampia sull’essere umano, che non riguardi sporadicamente solo il dibattito politico controverso su un gruppo di persone che ancora faticano a vedere riconosciuti i loro diritti civili in tema di identità sessuale?
Queste domande hanno orientato la ricerca e il dibattito della Commissione Nazionale SIPNEI Discipline Mentali che propone al mondo psi un documento che spazia dall’esame delle teorie tradizionali, a quelle recenti, fin dentro il dibattito attuale sul genere, il sesso, i diritti delle persone LGBTQIA+. Questo documento fa seguito alla pubblicazione, ad opera della Commissione, di un testo generale di inquadramento delle scienze psicologiche e delle pratiche psicoterapeutiche e psichiatriche nel paradigma della Psiconeuroendocrinoimmunologia (Bastianelli, Bianchi, Bottaccioli et al. Pnei Review 1/2021: 12-69 scaricabile gratuitamente dal sito dell’editore).