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Guido Maria Lattanzi

Medusa / Fenice. Linguaggio e tempo in trasformazione

STUDI JUNGHIANI

Fascicolo: 60 / 2024

La galassia delle identità di genere non binarie è una frontiera del pensiero psicoanalitico contemporaneo, un terreno accidentato su cui diversi presupposti teorici mostrano i propri limiti. Sono mondi fluidi, in continua evoluzione, carichi di potenziale trasformativo per gli individui che li abitano, così come per i clinici che vi si confrontano. Nel presente articolo l’autore indaga questi concetti attraverso il caso clinico di una persona adolescente AFAB (Assigned Female At Birth) che si interroga sulla possibilità di iniziare un percorso di transizione di genere. Lungo il tragitto emergono dubbi, domande, spunti che richiedono una radicale messa in discussione di presupposti e definizioni. Sarà quindi necessaria una contaminazione di competenze trasversali, dalla fenomenologia agli studi di genere, attraverso un’analisi del simbolismo onirico, archetipico e alchemico di matrice junghiana, che vengono messe in dialogo alla ricerca di una chiave di accesso a tali modalità di essere nel mondo. Per fare ciò bisognerà adottare una nuova postura, non vincolata a descrizioni precostituite o a vertici di osservazione binari e normocentrici, più vicina all’esperienza del corpo e del tempo vissuto di queste soggettività dinamiche.

Antonio de Rienzo

Lo specchio infranto. Note su perversione e vitalità nel campo transferale

STUDI JUNGHIANI

Fascicolo: 60 / 2024

Questo articolo si propone di raccontare la nascita di una relazione terapeutica, attraverso uno stile in cui le formulazioni teoriche derivano dalla fenomenologia dell’esperienza clinica e non viceversa. Da questa prospettiva, la protagonista del racconto è l’evoluzione della relazione stessa, e la seduta analitica somiglia ad una sessione di improvvisazione jazz in cui il tema musicale si struttura gradualmente, prendendo forma nel corso dello svolgersi del brano. Restano all’analista dei punti fermi: la stabilità del setting e la consapevolezza che in corso d’opera non si potrà non citare alcuni elementi teorici (motivi standard). Concretamente, il testo descrive alcuni momenti della terapia analitica con Susanna, una paziente intelligente e vitale che adottava una serie di importanti difese dissociative di tipo perverso, che pur proteggendola dal rischio di un crollo psichico le rendevano la vita estenuante e ripetitiva. Dalla narrazione emergono tre temi strettamente interdipendenti: 1. Il racconto del modo in cui la coppia analitica riesce a liberarsi da modalità relazionali cicliche e sclerotizzate ed acquisisca una capacità relazionale più flessibile, in cui si può stare in uno spazio transizionale dove non c’è completa separazione né fusione assoluta. 2. La formulazione di alcune ipotesi sul legame tra trauma complesso e formazione di strutture dissociative di tipo perverso. 3. Il lavoro dell’analista sul proprio controtransfert, che evidenzia come nel campo transferale vi sia un rapporto circolare tra sensazioni somatiche, rêverie ed insight teorici.

Cristina Brunialti

Disabilità: riflessioni analitiche

STUDI JUNGHIANI

Fascicolo: 60 / 2024

Il presente lavoro si basa sull’esperienza personale e clinica dell’autrice, maturata con portatori adulti di disabilità fisica e psichica, con genitori di figli diversamente abili e attraverso il lavoro di analisi, supervisione e formazione con gli insegnanti specializzati sul sostegno. L’analisi dei vissuti personali che spingono un insegnante a formarsi e a svolgere questa particolare attività professionale rappresenta un aspetto fondamentale del loro processo formativo e identitario. In particolare, secondo una visione junghiana, il poter riflettere profondamente sulla motivazione relativa a questa scelta professionale consentirebbe all’insegnante di sostegno di poter svolgere la sua professione mantenendo anche un’attenzione al suo mondo interno e quindi alla sua salute psicofisica. In questo senso, il poter riflettere sulle conseguenze di una scelta così complessa e delicata, potrebbe prevenire forme di stress lavoro correlato, che sappiamo essere molto comuni in tutte le professioni di aiuto. Secondo un orientamento analitico, lo scritto interpreta la funzione psicoeducativa dell’insegnante di sostegno in relazione al contesto storico e culturale attuale, correlandolo agli accadimenti del secolo scorso. In particolare, ci si riferisce all’eredità di un’Ombra gigantesca e scomoda, rappresentata dall’Olocausto; lo sterminio di disabili, di zingari, di omosessuali e del popolo ebraico. L’insegnante di sostegno, secondo questa ipotesi, si farebbe carico inconsciamente di alcuni aspetti profondi ponendosi come portavoce dell’alunno disabile, consapevolmente o meno, offrendosi come una sorta di collegamento tra l’alunno disabile e il resto del mondo scolastico (altri alunni, insegnanti…). Se l’insegnante di sostegno avesse accesso ad un processo di presa di consapevolezza, condurrebbe presumibilmente sé stesso e la collettività verso un gradino di sviluppo psico-sociale e culturale rispetto alla disabilità e al concetto di diversità in generale.

A cura del Comitato di Redazione

Editoriale

STUDI JUNGHIANI

Fascicolo: 60 / 2024

Stefano Candellieri, Davide Favero

6th IAAP European Conference of Analytical Psychology, Siracusa, 30 agosto-1 settembre 2024

STUDI JUNGHIANI

Fascicolo: 60 / 2024

La presente relazione descrive, dal punto di vista degli autori, la sesta edizione della IAAP European Conference of Analytical Psychology, congresso internazionale tenutosi a Siracusa dal 30 agosto al 1 settembre 2024, dal titolo Analytical Psychology When Time is Out of Joint. Il congresso è stato preceduto quest’anno da un’importante novità, cioè dalla prima IAAP European Conference on Childhood and Adolescence Psychology, evento di grande importanza per la focalizzazione dello sguardo della comunità junghiana sul mondo delle giovani generazioni. La contiguità temporale dei due eventi ha prodotto un positivo contagio psichico e culturale, e anche il Congresso Europeo si è così trovato ad accogliere tematiche e interrogativi sui giovani e sul futuro, tanto più stringenti nel mondo complesso e in rapida trasformazione nel quale ci troviamo a vivere.

Stefania Baldassarri, Maria Claudia Loreti, Stefano Carpani

Recensioni

STUDI JUNGHIANI

Fascicolo: 60 / 2024

Beatrice Lomaglio

Editoriale

FOR - Rivista per la formazione

Fascicolo: 3 / 2024