Le Cure palliative rappresentano un approccio integrato orientato al sollievo della sofferenza fisica, psicologica, sociale ed esistenziale nelle malattie gravi e inguaribili. Negli ultimi anni, la Psichiatria ha acquisito un ruolo sempre più rilevante all’interno dei team di cure palliative, contribuendo alla valutazione e gestione del distress emotivo. Parallelamente, la Medicina Narrativa offre strumenti capaci di integrare la dimensione clinica con il vissuto soggettivo, restituendo significato all’esperienza di malattia e facilitando la comunicazione tra pazienti, familiari e operatori. L’articolo esplora le basi storiche e organizzative delle cure palliative, il contributo della Psichiatria palliativa e l’apporto della Medicina Narrativa come metodologia per valorizzare le storie di malattia, sostenere l’alleanza terapeutica e mitigare la sofferenza globale. Particolare attenzione è dedicata alla Dignity Therapy e alla Patient Dignity Question (PDQ), strumenti pensati per valorizzare la dignità del paziente che permettono di cogliere valori, speranze e priorità individuali, promuovendo un’assistenza personalizzata e rispettosa dell’identità della persona. La letteratura recente evidenzia benefici delle Narrative Interventions nel miglioramento del benessere psicologico, della connessione sociale e della percezione di dignità, oltre che un potenziale effetto protettivo per gli operatori rispetto al burnout. Si delineano infine prospettive operative per gli psichiatri, incoraggiando l’integrazione sistematica di strumenti narrativi nella pratica, la formazione interdisciplinare e lo sviluppo di ulteriori ricerche sui loro effetti clinici.