Universal Design for Learning, tecnologie educative e inclusione
Autori:

Antonio Balestra

Universal Design for Learning, tecnologie educative e inclusione

Le sfide dell’educazione post digitale

In distribuzione dal 17 febbraio

Parlare di scuola inclusiva, nell’era post-digitale, non può ridursi a slogan o lessici rassicuranti. Inclusione significa responsabilità pubblica e politica: criteri espliciti, decisioni tracciabili, ambienti in cui ciascuno partecipi, conti, sia valutato con procedure giuste e difendibili. Questo volume mostra come tradurre tali principi in pratica ordinaria, evitando accomodamenti tardivi. Destinato a docenti curricolari e di sostegno, dirigenti, formatori e studenti, il libro offre un lessico operativo e una grammatica di lavoro per progettare ambienti in cui si includa senza semplificare, si valuti senza normalizzare e si renda conto senza burocrazia. Un riferimento per trasformare l’inclusione da dichiarazione di principio a pratica quotidiana, documentabile e pubblicamente difendibile.

Pagine: 144

ISBN: 9788835176077

Edizione: in preparazione 1a ediz 2025

Codice editore: 292.2.168

Parlare di scuola inclusiva, nell’era post-digitale, non può ridursi a slogan o lessici rassicuranti. Inclusione significa responsabilità pubblica e politica: criteri espliciti, decisioni tracciabili, ambienti in cui ciascuno partecipi, conti, sia valutato con procedure giuste e difendibili. Questo volume mostra come tradurre tali principi in pratica ordinaria, evitando accomodamenti tardivi.
L’Universal Design for Learning è assunto come quadro pedagogico-progettuale che sposta il baricentro dalla riparazione “a valle” alla progettazione “a monte”: obiettivi dichiarati; materiali cognitivamente accessibili; modalità equivalenti per dimostrare la padronanza senza abbassare gli standard; rubriche e feedback che rendono il giudizio visibile, motivato e rivedibile. L’inclusione non è una gentile concessione ma un diritto esigibile che tiene insieme equità e rigore.
Il libro oltrepassa la micro-didattica e guarda alla scuola come istituzione che governa tempi, spazi e valutazione. Mostra come la pressione di metriche e automatismi restringe il curricolo a ciò che è facile misurare. Da qui un modello di accountability formativa: decisioni documentabili, moderazione dei giudizi, gestione trasparente dei casi complessi, tutela della partecipazione di tutti.
L’originalità sta nell’intrecciare UDL, capability approach e prospettiva ecologico-sistemica in un impianto che dialoga con le politiche educative e si traduce in strumenti concreti.
Destinato a docenti curricolari e di sostegno, dirigenti, formatori e studenti, il volume offre un lessico operativo e una grammatica di lavoro per progettare ambienti in cui si include senza semplificare, si valuta senza normalizzare e si rende conto senza burocrazia. Un riferimento per trasformare l’inclusione da dichiarazione di principio a pratica quotidiana, documentabile e pubblicamente difendibile.

Antonio Balestra è ricercatore in Didattica e Pedagogia Speciale all’Università degli Studi “Link” (Scienze della Formazione Primaria) e docente di Metodologie didattiche per l’inclusione all’Università eCampus. Dottore di ricerca in “Diritto, Educazione e Sviluppo”, è membro del gruppo di ricerca CREDDI (eCampus) e ha collaborato a progetti nazionali e internazionali su tecnologie educative, inclusione, STEAM e Citizen Science. Ha fatto parte del DIDA LAB – Digital Learning Research Ecosystem dell’Università del Salento.

Maria Grazia Simone, Presentazione

Parte Prima. Dispositivi teorici e disegno concettuale

Inclusione: un concetto pedagogico complesso

  • L’inclusione come principio pedagogico e tensione etica
  • Dalla differenza alla pluralità: il superamento del modello integrativo
  • Criticità e rischi della retorica inclusiva

Universal Design for Learning: un paradigm transdisciplinare

  • Dalle neuroscienze alla progettazione educativa universale
  • Analisi critica dei tre principi UDL
  • L’UDL come sfida progettuale per contesti educativi complessi

Tecnologie e pedagogia: nodi epistemologici e prospettive educative

  • L’ambivalenza pedagogica della tecnologia
  • Modelli di mediazione didattica: dal costruttivismo alle ecologie digitali
  • Riflessioni su agency, automazione e soggettività nell’era post-digitale

Parte Seconda. Progettare l’inclusione nella scuola con UDL e tecnologie

Lineamenti di una didattica inclusiva orientata all’UDL

  • Progettazione universale vs. personalizzazione didattica
  • L'atto progettuale come dispositivo democratico
  • Curricolo, ambienti di apprendimento e intersezionalità

Tecnologie digitali e ambienti inclusivi di apprendimento

  • Digitalità come condizione dell’inclusione contemporanea
  • Ambienti flessibili, accessibilità cognitiva e multicanalità
  • Strumenti e ambienti a supporto dell’UDL: classificazioni e criteri

UDL e valutazione

  • Ripensare la valutazione nella scuola inclusiva
  • Valutazione formativa, autentica e multimodale
  • Feedback, metacognizione e partecipazione

Parte Terza. Prospettive, criticità e scenari di ricerca

UDL tra policy educative e governance scolastica

  • Analisi critica dei documenti normativi
  • Il rischio dell’applicazione riduzionista dei modelli
  • Leadership pedagogica e culture professionali

Inclusione, tecnologie e UDL: intrecci teoricopratici nella ricerca educativa

  • Scenari analitici e modelli emergenti
  • Dati, metodologie e prospettive di ricerca qualitativa e mista
  • Implicazioni per la formazione iniziale e in servizio dei docenti

Per una pedagogia dell’inclusione nell’era post-digitale

  • Riflessioni conclusive e direzioni future
  • Etica della cura, educabilità e giustizia epistemica
  • La scuola come spazio politico di riconoscimento e trasformazione

Riferimenti bibliografici

Contributi: Maria Grazia Simone

Collana: Scienze della formazione

Argomenti: Tecnologie didattiche - Pedagogia e Didattica speciale

Livello: Textbook, strumenti didattici

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