Contemporary PR
Autori:

Michele Rinaldi

Contemporary PR

Sei riflessioni scomode ma utili per i manager della comunicazione

Questo libro nasce da una constatazione (amara) e da una convinzione (forte): mentre il marketing ha riscritto le sue regole e i social hanno reinventato le conversazioni, le pubbliche relazioni sono rimaste ferme, a spedire comunicati stampa. Eppure, le PR non sono morte, sono solo rimaste molto indietro. Con un linguaggio diretto e ironico, Michele Rinaldi smonta i cliché, rilegge le dinamiche del settore e propone una nuova idea di PR.

Pagine: 136

ISBN: 9788835176091

Edizione: in preparazione 1a edizione 2026

Codice editore: 244.78

Pagine: 136

ISBN: 9788835189954

Edizione:in preparazione 1a edizione 2026

Codice editore: 244.78

Possibilità di stampa: No

Possibilità di copia: No

Possibilità di annotazione: No

Formato: PDF con DRM Readium LCP

Informazioni sugli e-book

Pagine: 136

ISBN: 9788835189961

Edizione:in preparazione 1a edizione 2026

Codice editore: 244.78

Possibilità di stampa: No

Possibilità di copia: No

Possibilità di annotazione:

Formato: ePub con DRM Readium LCP

Informazioni sugli e-book

Questo libro nasce da una constatazione (amara) e da una convinzione (forte): mentre il marketing ha riscritto le sue regole e i social hanno reinventato le conversazioni, le pubbliche relazioni sono rimaste ferme, a spedire comunicati stampa. Eppure, le PR non sono morte, sono solo rimaste molto indietro.
Contemporary PR invita il professionista della comunicazione a ripensare alle pubbliche relazioni in una chiave differente e più attuale, partendo da sei riflessioni, probabilmente sgradite ai più ma necessarie, per chi ha capito che una marca – o un’azienda – non ha bisogno solo di essere vista: ha bisogno di essere capita, riconosciuta, scelta.
Con un linguaggio diretto e ironico, Michele Rinaldi smonta i cliché, rilegge le dinamiche del settore e propone una nuova idea di PR: meno operatività e più orchestrazione; meno “uscite sui giornali” e più storie che costruiscano fiducia; meno chiacchiere e più valore.
Questo libro è per chi sente che la reputazione non si misura in centimetri di rassegna stampa ma nella capacità di generare relazioni autentiche, orientare il racconto e governare le percezioni.
Non un manuale, ma un manifesto lucido per chi ha deciso di smettere di inseguire una visibilità fine a se stessa, per iniziare a costruire rilevanza.

Michele Rinaldi è nel settore della comunicazione dal 2006, ha sviluppato una solida esperienza nel campo delle relazioni pubbliche e delle digital PR, portando creatività e competenze digital in un settore dove non sono così scontate. Per cinque edizioni è stato docente al master in Non Conventional Marketing + Social Media della Europacube Business Innovation School, trasmettendo ai partecipanti la propria visione strategica della comunicazione contemporanea. Per i nostri tipi, nel 2013, ha pubblicato Come essere un brand 2.0, uno dei primi testi professionali sulla trasformazione di brand e PR al tempo dei social media. Oggi è CEO dell’agenzia di comunicazione Soluzione Group; contribuisce alle strategie di Contemporary PR di importanti brand nazionali e multinazionali; collabora come editorialista con la testata specializzata Distribuzione Moderna ed è spesso invitato come relatore a convegni ed eventi di settore.

Introduzione

  • Perché questo libro?
  • Le sei domande a cui trovare risposta
  • Da notorietà a rilevanza: il viaggio della marca

Riflessione #1. Il mondo è cambiato, ma le PR ancora NO

  • La sindrome della “foto sulla patente”
  • La crisi del modello tradizionale: e se fosse colpa nostra?
  • Benvenuti nell’era dell’attenzione liquida
  • Salvate il soldato PR
  • Take Aways

Riflessione #2. Non serve una notizia, serve una storia!

  • Tutto è storytelling
  • Basta notizie, racconta storie!
  • La battaglia delle percezioni
  • Tira giù lo storytelling dalla parete
  • L’azienda non informa, comunica
  • Take Aways

Riflessione #3. Non puoi piacere a tutti (e meno male)!

  • Da “target” a “pubblico”
  • Conosci davvero i tuoi “stakeholder?”
  • Esiste ancora l’opinione pubblica?
  • L’ingegneria del consenso
  • Social caring? No, PR in real time
  • Take Aways

Riflessione #4. Le PR aziendali non sono una funzione ma un’orchestra

  • Eh ma “se manca la notizia”
  • La content curation come nuova leva
  • PR = ufficio stampa? Anche no
  • Social e influencer in chiave PR
  • Dal palco al feed (tra eventi e brand activation)
  • Dati, valori, CEO personal branding: le nuove corporate PR
  • L’azienda come media company
  • Perché PR e HR non si parlano?
  • Take Aways

Riflessione #5. Il lato artificiale delle PR non è solo un difetto

  • PR e AI: un amore a prima vista
  • PR_GPT
  • Un co-pilota per le digital PR
  • E i giornalisti che fanno?
  • Take Aways

Riflessione #6. Non servono grandi analisi, solo quelle giuste!

  • L’illusione dell’OTS e il mito dell’AVE
  • Un nuovo modello di analisi
  • Come misurare notorietà e reputazione
  • Qual è il tuo “indice di rilevanza”?
  • Take Aways

Glossario aggiornato delle PR (definizioni tradizionali in chiave contemporary)

Anna Pelucchi, Appendice. L’educazione: punto di partenza di una buona relazione

Bibliografia e letture consigliate (libri e articoli che aiutano a rompere lo schema)

Contributi: Anna Pelucchi

Collana: La cultura della comunicazione

Argomenti: Comunicazione d'impresa e pubblicità - Web e new media - Comunicazione esterna. Relazioni pubbliche

Livello: Saggi, scenari, interventi - Testi per professional

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