cod. 238.15
La ricerca ha estratto dal catalogo 527 titoli
cod. 238.15
A partire da un inedito indice del 1729, il volume raccoglie oltre seicento titoli di libri da risma pubblicati dai Remondini di Bassano, i maggiori editori italiani del XVIII secolo. Sono descritte le edizioni bassanesi conservate, con la localizzazione in Italia e fuori, ed è fornita una nota sulla fortuna dell’opera. Il catalogo testimonia le letture della quotidianità dal XVII al XIX secolo.
cod. 1615.38
Continuità e mutamenti tra la fine del '400 e la fine del '700
I saggi qui raccolti vertono attorno al tema della scrittura della storia nell’Età moderna e dei suoi rapporti con la comunicazione politica. Eleggendo Firenze a terreno ideale di studio, i saggi tentano di analizzare come siano mutati le figure e il ruolo degli storici; le loro pratiche, linguaggi, fonti e concezioni politiche.
cod. 1792.140
Democrazia e identità nazionale nel pensiero di Max Ascoli (1898-1947)
L’idea di nazione e il concetto di democrazia costituiscono il fulcro originale del pensiero di Max Ascoli, uno degli esponenti principali dell’antifascismo democratico. Ricostruendo la biografia intellettuale dell’ebreo ferrarese Ascoli fra la Prima guerra mondiale e il secondo dopoguerra, il volume indaga il percorso di nazionalizzazione tra le sue matrici culturali e le successive trasformazioni influenzate dagli avvenimenti storici e dai contesti geopolitici entro i quali si trovò a operare.
cod. 985.25
La grammatica esiste in Cina da solo un secolo e mezzo: del 1859 è il primo testo grammaticale in lingua cinese. Il processo di introduzione dello studio grammaticale in Cina si intreccia alle vicende politiche e sociali che hanno caratterizzato gli ultimi decenni dell’Impero e i primi anni della Repubblica. Mediante l’analisi della terminologia grammaticale, si comprende che, accanto a problematiche culturali, l’impiego della grammatica in Cina pose anche sfide concettuali e lessicali, cui i linguisti diedero risposte differenti.
cod. 238.21
Antonio Bosio artigiano di testi e immagini nella Venezia del Seicento
Il solo documento noto sul conto di Antonio Bosio era il corposo inventario della bottega di libraio, redatto all’indomani della morte avvenuta nel 1694. Da quell’elenco di libri, fogli, oggetti, ha preso avvio la ricostruzione del debole filo biografico e dell’attività professionale di un incisore, tipografo, libraio e mercante di stampe attivo negli anni in cui il ridimensionamento economico della città lagunare era da tempo compiuto.
cod. 1615.48
Though undoubtedly representing a key-figure in the modern history of science, unaccountably few if any studies have been hitherto devoted to a illustration of the science-faith relationship in the life and works of the Dane Nicholas Steno (1638-1686), one of the greatest anatomists of his century, founder of geology and crystallography, who, once in Tuscany, recanted his previous Lutheran faith for Catholicism, took the Holy Orders and was finally beatified by Pope John Paul II.
cod. 871.18
Attraverso la vicenda di Narciso Franco Patrini (1920-1983) – prigioniero politico in alcuni lager tedeschi, sindaco di Offanengo, più volte eletto alla Camera dei Deputati e al Senato nelle liste della DC –, il testo, oltre a offrire un contributo alla storia locale, vuole mettere a disposizione nuovi elementi per comprendere meglio le origini dello sviluppo economico e sociale di un territorio e il contributo dato a quella crescita dalla Democrazia Cristiana e dai suoi uomini.
cod. 2000.1278
Cattolici e ortodossi nel crepuscolo della Repubblica di Venezia (1718-1797)
I filoni d’indagine e le conoscenze sulle vicende e sulle situazioni confessionali nella Repubblica di Venezia durante il suo ultimo secolo. Partendo da una riflessione sul rapporto fra Stato e Chiesa, dagli studi sul cattolicesimo di Venezia stessa, il libro si concentra sulle situazioni confessionali e sui problemi peculiari alla geografia dei domini marittimi, distinti fra Istria, Dalmazia e Albania Veneta, Isole Ionie.
cod. 1792.146
Il volume offre un importante contributo alla storiografia sportiva, individuando nel Ventennio fascista un punto di svolta in cui il controllo statale si manifesta anche attraverso un tentativo di “sportivizzazione”. I contributi raccolti offrono un ampio ventaglio di prospettive: dalle vicende istituzionali e sociali interne alle discipline (calcio, ciclismo, alpinismo, nuoto) all’uso propagandistico dei mezzi di comunicazione (stampa, radio, cinema, fotografia), dall’architettura alla medicina sportiva, dal ruolo della donna al contesto universitario e all’olimpismo...
cod. 1501.110