Ferite precoci e architettura dell’Io
Autori:

Giovanna Tatti

Ferite precoci e architettura dell’Io

Il volume esplora come il trauma relazionale precoce possa modellare la personalità dell’individuo. Cosa accade quando l’ambiente primario, anziché proteggere, ferisce il bambino nel profondo? Un utile strumento per psicologi, psichiatri, psicoterapeuti e altri professionisti che vogliano comprendere come sia possibile abitare le crepe dell’edificio sopravvissuto al terremoto silenzioso e sotterraneo dell’esperienza traumatica precoce, trasformandole in varchi attraverso cui possa filtrare una nuova luce di consapevolezza.

Pagine: 244

ISBN: 9788835187479

Edizione: in preparazione 1a edizione 2026

Codice editore: 1250.391

Pagine: 244

ISBN: 9788835192343

Edizione:in preparazione 1a edizione 2026

Codice editore: 1250.391

Possibilità di stampa: No

Possibilità di copia: No

Possibilità di annotazione: No

Formato: PDF con DRM Readium LCP

Informazioni sugli e-book

Pagine: 244

ISBN: 9788835192350

Edizione:in preparazione 1a edizione 2026

Codice editore: 1250.391

Possibilità di stampa: No

Possibilità di copia: No

Possibilità di annotazione:

Formato: ePub con DRM Readium LCP

Informazioni sugli e-book

Cosa accade quando l’ambiente primario, anziché proteggere, ferisce il bambino nel profondo?
Il volume esplora come il trauma relazionale precoce possa modellare la personalità dell’individuo. Partendo dalla nachträglichkeit (posteriorità) di Freud e dalla svolta di Ferenczi, che per primo denunciò la “complicità traumatica” del caregiver, vengono delineate le strategie di sopravvivenza della mente: dal falso Sé di Winnicott fino alla dissociazione intesa da Putnam come una “fuga quando non c’è via di fuga”.
Varcando la soglia della stanza d’analisi, il lettore entra nel vivo di una clinica incarnata, dove il corpo non è un semplice contenitore ma un “archivio vivente” che custodisce ciò che la parola non può ancora narrare. In questo spazio corporeo relazionale, il trauma viene “vissuto insieme” attraverso gli enactments e la risonanza del controtransfert, trasformando la ripetizione del dolore in una nuova narrazione del Sé. Seguendo la lezione di Dori Laub, il terapeuta è chiamato a farsi testimone di verità negate, offrendo quella funzione di contenimento necessaria per riparare le fratture dello scheletro psichico.
Dalle strutture narcisistiche alle dinamiche di vergogna e ambiguità, il testo intende esplorare la sofferenza umana nella sua complessità: dal piano intrapsichico a quello relazionale e interpersonale, fino a quello sociale. Chiude la riflessione un contributo di Elena Massardi sull’intelligenza artificiale, indagata come specchio e contenitore di un Sé frammentato nell’era digitale.
Il testo vuole essere un utile strumento per psicologi, psichiatri, psicoterapeuti e altri professionisti che vogliano comprendere come sia possibile abitare le crepe dell’edificio sopravvissuto al terremoto silenzioso e sotterraneo dell’esperienza traumatica precoce, trasformandole in varchi attraverso cui possa filtrare una nuova luce di consapevolezza.

Giovanna Tatti, psicologa, psicoterapeuta, psicoanalista IFPS, terapeuta EMDR, è docente e supervisore presso la CAPA (China American Psychoanalytic Alliance) e in altri corsi di formazione. Lavora in ambito privato e istituzionale ed è autrice di numerosi articoli scientifici sui temi legati al trauma e alla dinamica transfert-controtransfert.

Anna Ferruta, Prefazione

Introduzione

Parte I – Da Ferenczi a oggi: trauma, relazione e sopravvivenza

Il trauma relazionale precoce. Quando l’ambiente ferisce: storia, teorie e clinica

  • Freud e il trauma: dalle origini alla svolta
  • La Nachträglichkeit (après-coup) e la temporalità del trauma
  • Trauma e costruzione della personalità
  • Ferenczi e il trauma relazionale: la svolta del Diario clinico del 1932. Dal trauma-evento al trauma-relazione
  • Dissociazione e frammentazione secondo Ferenczi. La centralità della relazione
  • Il falso Sé di Winnicott e le personalità come se di Deutsch
  • Le teorie relazionali e intersoggettive
  • Il funzionamento della memoria traumatica: ipermnesia, amnesia, ricordo e ripetizione
  • Il trauma relazionale e la complicità traumatica
  • L’identificazione con chi fa male
  • La via della cura: riconoscere, nominare, integrare. Il ruolo della relazione terapeutica
  • Il trauma secondo de Zulueta. Una prospettiva neuropsicodinamica e relazionale: adattamento estremo e identificazione

Strutture narcisistiche come risposte traumatiche: confronto tra prospettiva relazionale e Kernberg

  • Narcisismo e trauma: la prospettiva relazionale
  • Otto Kernberg: narcisismo patologico e organizzazione borderline
  • La clinica della relazione ferita. La ferita relazionale e la sfida della riparazione

Parte II – Il trauma nel legame e nella cultura. Dalla relazione individuale alla relazione collettiva

Narcisismo e intimità. La vergogna come esperienza fondante

  • Ma perché ci vergogniamo? Natura e funzione della vergogna
  • Il caso di Maria
  • Riflessioni teoriche
  • Implicazioni cliniche. La vergogna cronica nel trattamento psicoterapeutico
  • Collusioni, co-dipendenza e trauma relazionale

Il corpo, la vergogna e la scena traumatica

  • Vergogna, esposizione e frammentazione del Sé corporeo
  • Dinamiche relazionali e dimensione incarnata del transfert

Dissociazione come risposta traumatica: dal Sé spezzato al Sé multiplo

  • Dissociazione strutturale e organizzazioni multiple del Sé
  • Memoria e amnesia dissociativa
  • Dissociazione e corpo: una relazione inscindibile
  • Il corpo come ponte tra dissociazione e riconnessione
  • Dissociazione nei disturbi di personalità e narcisismo. Il trauma come architetto del carattere
  • La dinamica transfert-controtransfert nella ripetizione dell’organizzazione dissociativa
  • Implicazioni cliniche. Il setting analitico con il paziente traumatizzato grave: modifiche del setting tradizionale
  • Casi clinici

Il trattamento psicoanalitico come testimonianza

  • Il terapeuta come testimone tra risarcimento e riparazione
  • Il transfert e il controtransfert nel lavoro con il trauma: risonanze, rotture e riparazioni
  • La dimensione intersoggettiva del trauma
  • Il controtransfert come bussola: tra empatia, identificazione e dissociazione

Traumatizzazione vicaria. Lo spazio interno del terapeuta: cura nella e della cura

  • L’evoluzione del concetto di traumatizzazione secondaria
  • L’esposizione al trauma e la risposta del terapeuta. Fattori di vulnerabilità
  • Empatia, identificazione e dissociazione: i meccanismi psicologici della traumatizzazione vicaria
  • Il carico emotivo e il rischio di ri-traumatizzazione

La supervisione e il supporto tra colleghi

  • Il terzo analitico: la supervisione come spazio mentale condiviso
  • Il contenitore del contenitore: la funzione meta-contenitiva nella traumatologia
  • La dimensione transferale nella relazione di supervisione: il processo parallelo
  • Resistenze alla supervisione: il mito dell’autonomia e la vergogna professionale
  • Gruppi di intervisione e supervisione clinica: un laboratorio per l’inconscio collettivo
  • La dimensione istituzionale e la cultura professionale
  • La cura come un processo continuo. Prendersi cura di chi cura

Trauma e società. La violenza sociale come trauma invisibile

  • La pandemia da Covid-19: un nuovo paradigma del trauma sociale
  • Fenomenologia clinica del trauma collettivo. La dinamica psichica del trauma sociale invisibile
  • Trasmissione transgenerazionale del trauma sociale: dall’intrapsichico all’epigenetico
  • Nuove modalità di trasmissione nell’era digitale

AI come specchio del sé frammentato. Dal trauma transgenerazionale all’era algoritmica

  • Verso una relazione matura con l’AI
  • La crisi narcisistica di fronte ai limiti dell’AI
  • Intelligenza artificiale e trauma psichico: specchio o contenitore?
  • Cura, etica e responsabilità nell’uso clinico dell’intelligenza artificiale. Chi (o Cosa) è in analisi?
  • Etica della cura vs etica dell’efficienza

I legami ai tempi dell’AI, di Elena Massardi

  • Il fascino irresistibile del compagno perfetto
  • La techno-subjunctivity: un concetto utile a comprendere i meccanismi psichici in atto nell’uso ell’AI
  • Questioni etiche sistemiche: privacy, inganno e disuguaglianza
  • Implicazioni per la pratica clinica: navigare il presente
  • Conclusione: verso una harm reduction pragmatica

Conclusioni. Il coraggio della complessità relazionale

Bibliografia

Contributi: Anna Ferruta

Collana: Psicoterapie

Argomenti: Psicopatologie e tecniche per l'intervento clinico - Psicoanalisi e psicologia dinamica

Livello: Testi per psicologi clinici, psicoterapeuti

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